Dieta equilibrata per perdere peso

Le diete più comuni

Il raggiungimento della forma fisica perfetta è oggi un desiderio comune, specialmente tra le donne che, alle volte, prese dalla fretta di dimagrire per riuscire ad entrare nel bel vestito esposto in vetrina o in vista di un evento importante per il quale vogliono apparire al top, si imbattono nelle diete lampo ipocaloriche.

Molto comuni sono le diete a favore di un solo alimento rispetto agli altri, come la dieta del limone, depurativa e drenante, dieta del riso, altamente saziante, che promette di combattere la ritenzione idrica, o la dieta delle proteine, per mettere su massa muscolare. Ecco che allora si eliminano drasticamente gli zuccheri e i glucidi, come nel caso della dieta a zona, e si dice addio a pane a pasta, speranzosi di ottenere la tanto desiderata pancia piatta.

Ma di diete oggi ve ne sono un’infinità, da quella dei gruppi sanguigni, a quella dissociata, che prevede di non mangiare nello stesso pasto carboidrati e proteine, dalla dieta Beverly Hills a quella del minestrone.

Vi è poi chi addirittura si affida alle tisane miracolose, o ancor peggio alle pillole dimagranti, per non parlare di chi decide di sostituire i pasti con barrette o frullati.

Tutte queste soluzioni sono altamente sconsigliate perché sono la causa principale di:

  • mal di testa continui
  • senso di fatica e spossatezza
  • irritabilità e nervosismo.

In più si metterà a repentaglio la nostra vita sociale, incontrando difficoltà nel mangiare fuori casa o a partecipare a cene tra amici.

Mangiare sano con equilibrio

La regola fondamentale per la buona riuscita di una dieta dimagrante è senza dubbio quella di mangiare tutto, ma con moderazione.

In linea generale possiamo asserire che le proteine dovranno corrispondere a circa il 15% del nostro fabbisogno calorico, i grassi al 25% e i carboidrati al 60%. Ciò non deve spaventare perché per carboidrati non significa che dovremmo abbuffarci di pane e pasta, in quanto le verdure e la frutta sono carboidrati, per lo più molto ricchi di fibre. Una dieta che predilige il consumo di frutta e ortaggi, possibilmente freschi, permette infatti un’adeguata ingestione di sostanze naturali che svolgono un’azione protettiva per l’organismo.

Si raccomanda di consumare piccoli pasti, ma frequentemente: il numero consigliato ammonta in genere a cinque al giorno. La prima colazione dovrà fornirci circa il 20% del nostro fabbisogno calorico, il pranzo il 40%, la cena il 30% e il restante 10% sarà da suddividersi nei due spuntini mattutino e pomeridiano.

Una dieta che infatti prevede il consumo di un solo abbondante pasto risulta essere molto nociva, in quanto contribuisce alla dilatazione delle pareti dello stomaco, con il conseguente aumento dell’appetito.

Dieta dimagrante

Per dieta dimagrante si intende un regime alimentare ipocalorico atto a produrre una diminuzione del peso corporeo. Assolutamente sconsigliato il fai da te, per perdere peso è fondamentale rivolgersi all’aiuo di un esperto.

Ogni dieta è infatti soggettiva e deve tenere in considerazione le preferenze e le abitudini di ognuno di noi, non deve incidere sulla salute psico-fisica e deve essere continuamente monitorata da uno specialista.

Non si devono perciò eliminare interi gruppi di alimenti proprio per evitare l’effetto yo-yo, ovvero riprendere tutti i chili persi e anche qualcosa in più, una volta che poi questi alimenti verranno introdotti nuovamente.

La dieta ideale deve quindi essere varia, in modo da assecondare tutti i fabbisogni nutrizionali, deve essere educativa e deve consentire un dimagrimento costante e non drastico.

Alla dieta, per una migliore riuscita, bisognerà affiancare della sana attività fisica, da ripetere dalle due alle tre volte a settimana, la quale porterà non solo benefici al corpo ma anche alla mente. Fare sport infatti aumenta la produzione di serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”, il quale non solo ci fa sentire più rilassati e di buonumore, ma esercita anche un controllo sull’appetito e sul senso di sazietà, facendosi così ingerire quantità di cibo minori.

Bisognerà poi idratare la nostra pelle e il nostro corpo bevendo almeno 1,5 litri d’acqua al giorno, da alternare magari con tisane e infusi, eliminando succhi di frutta confezionati e le bibite gassate, anche quelle cosiddette light, in quanto gonfiano lo stomaco e ci fanno sentire più appesantiti.

Agli snack come le patatine, i biscotti e le merendine, preferire degli spuntini a base di frutta o yogurt, ai grassi polinsaturi sostituire quelli monoinsaturi.

Bastano quindi piccoli accorgimenti per vedere già i primi risultati, senza restrizioni eccessive, perché il cibo deve essere soprattutto simbolo di convivialità e unione, di famiglia e dello stare insieme, e soprattutto fonte di benessere e di amore per sè stessi.

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